PJ Harvey ritorna con un nuovo album, I Inside the Old Year Dying, il suo primo in sette anni. L’album è un’opera di musica sperimentale, che rivolge la sua attenzione a temi universali quali la morte, la rinascita e la natura affrontandoli con uno stile veramente suggestivo e con tenui sfumature e garbo. I testi risultano quindi molto poetici e a volte enigmatici.
La musica dell’album è ricca e complessa, con elementi di rock, folk, musica classica e ambient con un uso di un’ampia gamma di strumenti e tecniche, tra cui chitarra, pianoforte, violino, violoncello, batteria, percussioni e sintetizzatori che creano un suono unico e originale.
Le canzoni dell’album sono per lo più lunghe e strutturate in modo libero. Harvey canta con una voce potente e intensa, che si adatta perfettamente alla musica.
I Inside the Old Year Dying è un album che sfida i confini della musica popolare. È un’opera complessa e affascinante, che richiede più di un ascolto per essere apprezzata appieno.
Le canzoni sono per lo più lunghe e strutturate in modo libero, dando spazio all’espressione musicale di Harvey che ci affascina con una voce potente e intensa, perfettamente adatta alla musica.
Forse un limite dell’album è dato dalla sua complessità che può renderlo difficile da apprezzare a un primo ascolto.
I testi sono sicuramente un pò difficili da comprendere e I loro enigmi vanno svelati, interpretati, immaginati.
I Inside the Old Year Dying è un album di buona caratura e innovativo. È un’opera che richiede tempo e attenzione per essere apprezzata appieno, ma che offre un’esperienza musicale unica e memorabile.
Etichetta: Partisan Records
