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ARJEN LUCASSEN’S SUPERSONIC REVOLUTION – GOLDEN AGE OF MUSIC

ARJEN LUCASSEN’S SUPERSONIC REVOLUTION – GOLDEN AGE OF MUSIC ETICHETTA: MUSIC THEORIES RECORDINGS / MASCOT LABEL GROUP

Golden Age Of Music” è l’album di debutto della band “Arjen Lucassen’s Supersonic Revolution“. Le composizioni intenzionalmente seguono il sound degli anni ’70, celebrando le band di quel periodo. Nell’album troviamo una miscela di hard rock e heavy rock con in alcune tracce un andamento progressivo con una profusione di chitarre elettriche travolgenti e una pirotecnia di note provenienti dalla tastiera Hammond. Ritroviamo spesso il torrido classico groove dei Deep Purple anni ’70. Gli artisti coinvolti in questo nuovo progetto di Arjen Lucassen includono Timo Somers dei Vengeance e Delain alla chitarra, Joost van den Broek degli After Forever, Ayreon e Star One alle tastiere, Koen Herfst degli Vandenberg ed Epica alla batteria e Jaycee Cuijpers dei Praying Mantis e Star One alla voce. Arjen Lucassen, per questo album, si occupa del basso.

L’album presenta tracce potenti e incisive di heavy/hard rock, con un uso predominante dell’organo, una sezione ritmica fantastica e un’abbondanza di riff e assoli di chitarra elettrica.

Dopo vari ascolti, le influenze percepite ed evidenti sono proprio quelle legate al sound anni ’70 dei Deep Purple e quelle dei Vengeance band di Arjen Lucassen negli anni ’80. L’album è dichiaratamente un mix riuscito di grande musica degli anni ’70, con una rilettura attualizzata.

Sr Prelude”, il primo brano, è una breve intro strumentale basata sui suoni della tastiera.

The Glamattack“, il secondo brano, inizia con l’energia travolgente delle chitarre di Timo Somers per poi svilupparsi in un hard rock supportato dalla doppia cassa della batteria, dalla tastiera e da potenti linee di basso. L’accoppiata tra il solista di tastiera e la chitarra elettrica è semplicemente fantastica, un dialogo che ricorda e fa apprezzare molto quello che abbiamo conosciuto nei Deep Purple. Si percepisce una grande professionalità, maestria e una tecnica sopraffina. La voce è estesa e coinvolgente.

Golden Age Of Music“, il terzo brano, combina elementi di Vengeance e Deep Purple. Il ritornello è orecchiabile e facilmente memorizzabile. Il cantante Jaycee Cuijpers mette in mostra la sua potente voce e contribuisce in modo significativo alla traccia.

The Rise Of The Starman“, il quarto brano, prosegue con successo nel richiamare l’atmosfera dell’hard rock degli anni ’70. La traccia presenta una linea melodica coinvolgente, veloce e decisa, che si dirige dritta al cuore dell’ascoltatore.

Burn It Down“, il quinto brano, è chiaramente ispirata ai Deep Purple sin dal primo suono dell’organo e dai potenti riff di basso, chitarra e batteria che martellano e creano una cadenza coinvolgente. La voce svolge il suo ruolo in modo eccellente e si avvicina al livello dei maestri.

Odyssey“, il sesto brano, si apre con una melodia dolce e eterea che si evolve in un rock mid-tempo con una solida base ritmica. La composizione include elementi di progressive metal e assoli di chitarra avvincenti. I riff di chitarra sono ben strutturati ed eseguiti, e si fondono con le tastiere per creare un’atmosfera avvolgente. La sezione ritmica di basso e batteria è potente e coinvolgente. I solisti di chitarra brillano come un faro nella notte, una saetta nella tempesta. I giganteschi riff di chitarra e basso, accompagnati dalla martellante batteria, rappresentano un viaggio verso i ricordi di un’epoca d’oro.

They Took Us By Storm“, il settimo brano, si apre con un affascinante intro di organo, seguito da una sezione ritmica potente e un solido e accentuato riff di chitarra. La voce è espressiva, versatile e carica di pathos.

Golden Boy“, l’ottavo brano, presenta influenze degli Ayreon e un suono più sinfonico.

Holy Holy Ground“, il nono brano, è un brano che porta tranquillità dopo la tempesta, è melodico con un ritmo misurato e determinato, una sezione ritmica solida e fraseggi di chitarra solista liberatori. La voce dal timbro bluesy arricchisce e dà carattere alla canzone.

Flight Of the Century“, il decimo brano, è una traccia hard rock che presenta assoli incisivi di chitarra di Timo, con Joost che lo accompagna con un flusso di suoni provenienti dall’organo.

Came To Mock, Stayed To Rock“, l’undicesimo brano, si apre con una bellissima introduzione di chitarra acustica, seguita immediatamente da un’esplosione di tutti gli strumenti della band in perfetta sincronia, stupendo per la loro abilità e fresca aggressività in un blues rock d’effetto, con assoli pregiati.

Children Of The Revolution”, il dodicesimo brano, è una cover dei T-Rex.

I Heard It On The X”, il tredicesimo brano, è una cover degli ZZ Top.

Fantasy“, il quattordicesimo brano, è una cover degli Earth Wind & Fire in cui la band si avventura nel convertire il sound soul/funk in un sound rock.

Love Is All“, il quindicesimo brano, è un brano di Roger Glover che originariamente vedeva Ronnie James Dio alla voce, ma nel passaggio al sound rock, sostituendo gli ottoni che caratterizzavano la versione originale con le chitarre, potrebbe non avere una presa altrettanto forte.

La musica presente nell’album è dominata da pesanti strati di organo, che creano un suono predominante, insieme a riff e ritmiche di chitarra che portano energia. La sezione ritmica si fa notare per la sua straripante potenza.

I membri della band:

Arjen: basso

Joost van den Broek: tastiere

Timo Somers: chitarre

Koen Herfst: batteria

Jaycee Cuijpers: voce

ETICHETTA: MUSIC THEORIES RECORDINGS / MASCOT LABEL GROUP